
Midgardr (si pronuncia “midgard”) apre le porte al suo primo playtest pubblico dal 27 aprile all’11 maggio 2026. Il gioco è il primo progetto di Holy Radish, un giovane studio indie italiano fondato da tre colleghi con una missione precisa: creare esperienze strategiche brevi, profonde e impossibili da dimenticare. La demo pubblica arriverà nel Q2 2026. Il playtest di aprile è il primo contatto ufficiale tra il gioco e i giocatori.

Cos’è Midgardr
Midgardr è un city builder a turni, single player e basato su carte, ambientato in un medioevo ricco di intrighi, pestilenze e scelte impossibili. Il giocatore veste i panni di un Duca esiliato, scelto dal Re per governare un villaggio ai confini del regno. L’obiettivo è semplice sulla carta: arrivare alla fine del capitolo senza far precipitare il villaggio nel caos. Nella pratica, mantenere la pace è una delle sfide più impegnative che il gioco mette sul tavolo.
Il progetto si compone di tre capitoli, ognuno collegato agli altri da scelte narrative che plasmano l’apertura del successivo. La build disponibile al playtest copre il Capitolo I, con circa 40-50 minuti di gameplay distribuiti su 35 turni. Non è una sessione infinita: Midgardr nasce esattamente per chi vuole profondità strategica senza sacrificare serate intere.
Il Capitolo I: cosa trovi nel playtest
La build del playtest non è una demo ridotta. Holy Radish ha costruito il Capitolo I come un’esperienza completa e autonoma, con un inizio, uno sviluppo e una conclusione narrativa vera.
Il Capitolo I include 2 finali principali, ciascuno con 2 varianti di quest, per un totale di 4 possibili conclusioni. Ogni run può svilupparsi in modo diverso. Le scelte che fai nei turni centrali determinano quale percorso narrativo si apre davanti a te. Il capitolo si chiude con un gancio narrativo che introduce direttamente il Capitolo II, lasciando il giocatore con domande precise su cosa accadrà dopo.
La rigiocabilità è integrata nel design. Non basta arrivare a un finale: tornare dall’inizio con una strategia diversa cambia l’esperienza in modo concreto.
I sistemi di gioco
Tutto in Midgardr ruota attorno alle carte. Ogni meccanica del gioco passa attraverso quel sistema centrale, ma le carte non fanno tutte la stessa cosa. Holy Radish ha costruito un ecosistema di sistemi distinti che si intrecciano turno dopo turno.
- City building — Il giocatore costruisce e sviluppa il villaggio turno dopo turno. Ogni edificio produce risorse diverse, tutte fondamentali per il benessere dell’insediamento. La gestione della crescita urbana non è mai decorativa: ogni quartiere costruito ha conseguenze concrete sulle risorse disponibili e sugli eventi futuri.
- Gestione risorse — Mantenere l’equilibrio tra le risorse è la colonna portante di ogni run. Il collasso non arriva tutto in una volta: si accumula turno dopo turno, finché una scelta sbagliata fa precipitare quello che sembrava un equilibrio solido.
- La Curtes — Il giocatore recluta alleati politici che formano l’organo di governo. Ogni membro della Curtes possiede un’abilità unica attivabile e un tratto condiviso con altri personaggi. Costruire la fazione giusta significa capire non solo chi vuoi al tuo fianco, ma come quei personaggi interagiscono tra loro.
- Carte Evento — Ogni carta evento descrive qualcosa che accade nel villaggio e chiede al giocatore come reagire. Le conseguenze non sono immediate e non sono mai scontate. Ciò che sembra la scelta giusta può rivelarsi un errore. Ciò che sembra rischioso può aprire opportunità inaspettate.
- Il Mercante — Un negozio a bundle disponibile ogni 10 turni. Offre risorse e carte in pacchetti che richiedono una valutazione precisa sul momento della partita e sulle risorse disponibili.
- Il Calice dell’Oracolo — Uno strumento per anticipare gli esiti degli eventi. Non elimina l’incertezza: la gestisce. Usarlo bene richiede esperienza e lettura del contesto.
- Le lettere — Il filo narrativo principale del Capitolo I. Ogni lettera presenta due scelte che plasmano il percorso verso uno dei finali possibili. Le lettere non sono semplici nodi decisionali: sono il cuore emotivo dell’esperienza, scritte con una cura narrativa che si percepisce dalla prima riga.
- Stati del villaggio — Epidemia, carestia e rivolta sono i tre stati critici che il giocatore deve tenere sotto controllo. Emergono gradualmente in base alle scelte fatte. Ignorarli fino all’ultimo significa quasi sempre perdere.
La meta-storia: qualcosa di più
Midgardr nasconde un livello di narrazione che Holy Radish non ha ancora svelato completamente. È pensato per essere scoperto gradualmente durante il gioco e rappresenta il cuore tematico dell’intera esperienza, quello che dà peso morale al percorso del giocatore attraverso i tre capitoli.
Un indizio è già comparso nel nuovo trailer: qualcuno, da qualche parte, sta effettivamente giocando quelle carte. La domanda che il gioco inizia a porre è precisa: sei davvero solo il Duca, o sei qualcosa di più? La risposta completa arriverà con i capitoli successivi.
Holy Radish: chi c’è dietro Midgardr

Holy Radish è un giovane studio indie italiano fondato da tre persone con radici nel mondo del lavoro e nella passione per i videogiochi. Si sono conosciuti come colleghi e hanno costruito il progetto attorno a un’esigenza condivisa: un gioco di strategia ricco e significativo, abbastanza breve da poter essere giocato dopo una lunga giornata.
Eugenio Battoglia ricopre il ruolo di founder, CEO, game director, lead artist e designer. La componente visiva di Midgardr porta la sua firma in ogni dettaglio: lo stile artistico eclettico e il design espressivo riflettono una visione precisa su cosa debba comunicare un gioco medievale nel 2026.
Niccolò Andrea De Angelis è founder, CTO e game developer. La solidità dei sistemi di gioco, l’architettura delle meccaniche e la coerenza tecnica dell’esperienza passano dal suo lavoro.
Carolina Ronchi è founder, COO, manager e lead marketing. Gestisce la strategia comunicativa del progetto e la presentazione dello studio ai festival, dove Midgardr sta già raccogliendo feedback incoraggianti.
Holy Radish descrive il proprio approccio con una frase precisa: “Per noi, giocare è un rituale e i videogiochi sono qualcosa di sacro: meritano cura, attenzione e anima.” Midgardr è il loro primo progetto. È anche quello che definisce chi sono e perché fanno videogiochi.
Perché vale la pena seguire il playtest di Midgardr
Il playtest di Midgardr non è una sessione di test tecnico. È il primo momento in cui il gioco incontra i giocatori in modo ufficiale, e Holy Radish ha costruito il Capitolo I con la consapevolezza che quella prima impressione conta.
Il gioco si rivolge a chi ama la strategia ma non ha ore infinite da dedicarle. Si rivolge a chi vuole decisioni con peso reale, personaggi con una personalità definita e una storia che vale la pena seguire fino in fondo. Midgardr non chiede un investimento infinito di tempo: chiede attenzione, lettura del contesto e la capacità di convivere con le conseguenze delle proprie scelte.
Il playtest apre il 27 aprile e chiude l’11 maggio. La demo pubblica arriva nel Q2 2026.
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