Nintendo Switch 2 costerà di più a partire dal 1° settembre 2026. Il presidente Shuntaro Furukawa ha confermato l’aumento durante il recente briefing sui risultati finanziari, chiedendo scusa ai consumatori e promettendo una lineup software solida per compensare il rincaro. Un gesto raro per una società storicamente restia ad ammettere pubblicamente le proprie difficoltà.
Le parole di Furukawa: scuse e promesse
Durante il briefing finanziario, Shuntaro Furukawa ha affrontato il tema dell’aumento di prezzo in modo diretto. Le sue parole non hanno lasciato spazio a interpretazioni:
“Ci scusiamo sinceramente con i nostri clienti per i notevoli disagi e problemi che ciò comporterà.”
Il presidente ha poi spiegato la logica dietro la decisione:
“Pur volendo dare priorità a una diffusione capillare, è stato difficile sostenere l’aumento dei costi nel lungo periodo. La nuova struttura tariffaria non tiene pienamente conto di tutti gli aumenti dei costi.”
Una dichiarazione che suona quasi come un’ulteriore ammissione: Nintendo sta assorbendo una parte dei rincari senza scaricarli interamente sul consumatore finale. Ma fino a un certo punto.
Perché i prezzi aumentano
Le cause dell’aumento sono principalmente due. La prima è la pressione dei dazi commerciali internazionali, che stanno alzando i costi di produzione e distribuzione su scala globale. La seconda è la carenza mondiale di RAM: la memoria dei dispositivi è diventata un componente critico e costoso, e Nintendo non è l’unica azienda a fare i conti con questo problema.
Furukawa ha sottolineato che la società aveva cercato in ogni modo di mantenere il prezzo basso per favorire la diffusione della console. Quando questa strategia è diventata finanziariamente insostenibile, l’aumento è diventato inevitabile.

I nuovi prezzi di Nintendo Switch 2
L’aumento si applica in modo uniforme nei principali mercati mondiali, con variazioni che dipendono dalla valuta e dalla data di entrata in vigore.
Europa, USA e Canada
Nei mercati occidentali i nuovi prezzi entrano in vigore dal 1° settembre 2026:
- Europa: da €469,99 a €499,99 (incremento di €30)
- USA: da $449,99 a $499,99 (incremento di $50)
- Canada: da $629,99 CAD a $679,99 CAD (incremento di $50 CAD)
Giappone
Il mercato giapponese è il primo a essere colpito. L’aumento scatta già dal 25 maggio 2026:
- Nintendo Switch 2 (SKU giapponese): da ¥49.980 a ¥59.980
Gli aumenti si estendono a tutta la famiglia Nintendo
Nintendo Switch 2 non è l’unico prodotto interessato dal rincaro. In Giappone aumentano i prezzi dell’intera lineup hardware:
- Switch OLED: da ¥37.980 a ¥47.980
- Switch standard: da ¥32.978 a ¥43.980
- Switch Lite: da ¥21.978 a ¥29.980
Nintendo Switch Online più caro in Giappone
Dal 1° luglio 2026 aumentano anche le tariffe del servizio Nintendo Switch Online in Giappone:
- Piano individuale mensile: da ¥306 a ¥400
- Piano individuale 3 mesi: da ¥815 a ¥1.000
- Piano individuale annuale: da ¥2.400 a ¥3.000
- Piano famiglia annuale: da ¥4.500 a ¥5.800
Per i mercati europeo e americano, Nintendo non ha ancora comunicato variazioni per il servizio online.
Le vendite: quasi 20 milioni di unità
Nonostante il contesto difficile, i numeri di Nintendo Switch 2 restano molto positivi. Al 31 marzo 2026 la console ha raggiunto quasi 20 milioni di unità vendute nel mondo. Gli ultimi tre mesi del periodo fiscale hanno contribuito con 2,49 milioni di unità, un risultato che conferma una domanda ancora solida.
Sul fronte software, le vendite totali per Nintendo Switch 2 hanno raggiunto 10,78 milioni di unità. Pokémon Pokopia si è distinto come uno dei titoli di punta, superando 4 milioni di copie vendute.
Secondo anno più difficile del primo
Furukawa ha anche commentato le previsioni per l’anno fiscale in corso. Il primo anno di Switch 2 è stato definito “senza precedenti” grazie al lavoro fatto per rafforzare le catene di approvvigionamento, che hanno permesso di soddisfare una domanda altissima fin dal lancio.
Per il secondo anno, tuttavia, le aspettative sono più caute. La domanda rimane forte, ma è difficile replicare i numeri record del debutto. Furukawa ha dichiarato: “La domanda nel secondo anno è solida e riteniamo che l’adozione di Switch 2 stia procedendo in modo regolare.” Un messaggio rassicurante, ma che lascia intendere previsioni di crescita più moderate rispetto al boom iniziale.
La risposta di Nintendo: puntare sui giochi
La promessa più concreta di Furukawa riguarda il software. Nintendo intende rispondere all’aumento di prezzo con una lineup robusta, capace di giustificare l’investimento richiesto ai consumatori. Una strategia coerente con la storia della società, che ha sempre fondato il successo delle proprie console sulla qualità dei titoli esclusivi.
Furukawa ha inoltre dichiarato di voler replicare per Nintendo Switch 2 lo stesso ciclo vitale lungo della prima Switch, che ha accompagnato i giocatori per quasi otto anni. L’obiettivo è costruire una base utenti ampia e fidelizzata nel tempo, con una crescita costante alimentata da nuovi giochi e nuovi servizi.
Il messaggio complessivo che emerge dal briefing è chiaro. Nintendo è consapevole che un aumento di prezzo rappresenta una barriera all’ingresso, in contrasto con la tradizionale filosofia aziendale di raggiungere il pubblico più ampio possibile. Ma con i costi di produzione fuori controllo e una carenza globale di componenti senza una soluzione immediata in vista, la società non ha trovato un’alternativa percorribile.
Che l’aumento di prezzo possa c’entrare qualcosa con una probabile Nintendo Switch con batteria removibile?