
C’è una frase che chiunque abbia giocato a Cyberpunk 2077 porta con sé. “Wake up, samurai.” Non sapevi ancora perché, non sapevi ancora come, ma era chiaro fin da subito che Night City aveva bisogno di bruciare. E bruciare lo ha fatto, in tutti i sensi possibili. Prima per il lancio disastroso del dicembre 2020, poi per qualcosa di molto più raro nel mondo dei videogiochi: una vera e propria redenzione.
Quella redenzione sembrava compiuta nel settembre 2023. L’update 2.0 aveva rifatto il gioco dalle fondamenta, Phantom Liberty aveva chiuso la storia con una catarsi narrativa inaspettata e perfetta. CD Projekt RED aveva vinto la sua battaglia, consegnato il gioco che aveva promesso anni prima, e poteva finalmente voltare pagina. Fine della storia. Titoli di coda.
Tranne che i titoli di coda non sono arrivati. È aprile 2026 e Cyberpunk 2077 ha appena ricevuto il supporto per PS5 Pro. Lo stesso supporto che lo studio aveva escluso categoricamente nel 2024.

Cyberpunk 2077 su PS5 Pro: non è solo una patch grafica
Sarebbe facile liquidare questo aggiornamento come un gesto tecnico di routine, il tipo di cosa che gli studi fanno per mantenere il prodotto visibile sugli scaffali digitali. Ma guardandolo da vicino, è qualcosa di molto diverso.
Il supporto PS5 Pro di Cyberpunk 2077 non si limita all’implementazione base del PSSR per il 4K dinamico. CD Projekt RED ha scelto di usare la versione Upgraded PSSR, quella con qualità d’immagine superiore, e ha aggiunto:
- 8-way Bounding Volume Hierarchy per migliorare illuminazione, riflessi e ombre in ray tracing
- Variable Rate Shading per ottimizzare le performance complessive
- Cache e query del ray tracing completamente ottimizzate
- Tre modalità grafiche distinte, pensate per tre tipi di giocatori diversi
Le tre modalità grafiche di PS5 Pro
Modalità Performance
La scelta per chi mette il frame rate davanti a tutto. Porta Cyberpunk 2077 fino a 90 fotogrammi al secondo su display con supporto al Variable Refresh Rate. Una fluidità che sul gioco di CD Projekt RED, con tutta la densità visiva di Night City, fa un effetto notevole.
Modalità Ray Tracing
L’equilibrio tra qualità e prestazioni. Mantiene i 60 fps stabili garantendo ray tracing completo su tutte le ombre, riflessi ray-traced sugli oggetti trasparenti e sulle verniciature dei veicoli. La Night City che la maggior parte dei giocatori PS5 Pro sceglierà.
Modalità Ray Tracing Pro
La modalità per chi vuole Night City nella sua forma più completa e non scende a compromessi. Include:
- Ambient occlusion ray-traced
- Emissive lighting e skylights in ray tracing
- 40 fps su monitor ad alto refresh rate
- 30 fps fissi su display standard, con una fedeltà visiva che su un gioco uscito nel 2020 è semplicemente impressionante
Nessuno aveva chiesto tutto questo. Nessuno se lo aspettava. CD Projekt RED lo ha fatto comunque.

35 milioni di copie vendute e non si fermano
Il dato commerciale è lì e va detto chiaramente: con oltre 35 milioni di copie vendute a novembre 2025, Cyberpunk 2077 è il titolo più redditizio nella storia di CD Projekt RED, superando persino il traguardo analogo di The Witcher 3 in tempi più rapidi. Sarebbe quindi facile interpretare ogni aggiornamento successivo come pura mossa di marketing, un modo per tenere vivo l’interesse attorno a un prodotto che continua a generare entrate.
Ma questa lettura non regge fino in fondo. Il supporto PS5 Pro non ha generato vendite aggiuntive misurabili, almeno non nell’immediato. Il gioco era già:
- Su PlayStation Plus Extra e Premium dal 2024
- Su Game Pass Ultimate e Premium dallo scorso mese
- Acquistabile da chiunque a prezzi ridottissimi dopo anni di sconti
Chiunque volesse giocarlo lo stava già facendo o poteva farlo a costo zero. Non c’era nulla da vendere in più. Eppure lo hanno aggiornato lo stesso.
La versione Nintendo Switch 2 che nessuno meritava
Se l’update PS5 Pro può ancora sembrare un gesto calcolato, basta guardare cosa CD Projekt RED ha fatto con la versione Nintendo Switch 2 per capire che qui c’è qualcosa di diverso.
Non si sono limitati a portare la Ultimate Edition su una nuova piattaforma e incassare. Hanno costruito un’edizione che rispettasse l’hardware, aggiungendo:
- Performance solide in modalità portatile e da dock
- Supporto ai motion control e al mouse Joy-Con 2
- Puntamento giroscopico
- Cross-save tra piattaforme
- Supporto touchscreen per i menu
- Gioco base e Phantom Liberty su cartuccia fisica, senza Game-Key Card
Quest’ultimo punto merita una sottolineatura. In un’epoca in cui le Game-Key Card stanno diventando la norma per ridurre i costi di produzione, CD Projekt RED ha scelto di pubblicare tutto su cartuccia. Lo compri, lo possiedi. Niente codici, niente dipendenze da server. Una scelta che oggi suona quasi anacronistica, e proprio per questo vale il doppio.

Cinque anni di aggiornamenti gratuiti che nessuno aveva promesso
La lista degli update post-lancio di Cyberpunk 2077 fa impressione a leggerla tutta insieme. Tutto gratuito, non annunciato in anticipo e tutto consegnato senza obblighi contrattuali.
Cosa ha aggiunto CD Projekt RED dopo il lancio
- La metropolitana di Night City, diventata un sistema di trasporto funzionante
- Stazioni radio ascoltabili a piedi, non solo in auto
- Corse automobilistiche rigiocabili nell’open world
- Gang che reagiscono e ti inseguono se le provochi abbastanza
- Verniciature personalizzate per i veicoli e nuovi veicoli inediti
- Photo Mode completamente rifatta
- Sistema Auto Drive
- Feature minori di qualità della vita distribuite aggiornamento dopo aggiornamento
In altri giochi, metà di questa lista sarebbe stata venduta come DLC a pagamento. Qui è tutto arrivato gratis, nel corso di anni, a gioco tecnicamente già “concluso”.
Il paradosso della fiducia: perdonare CD Projekt RED
È giusto ricordare da dove viene questa storia. Il lancio del dicembre 2020 fu un disastro su misura: bugie agli investitori, versioni console nascoste ai giocatori fino all’ultimo, un prodotto tecnicamente ingiocabile su PS4 e Xbox One che Sony arrivò a rimuovere dal PlayStation Store. La reputazione di CD Projekt RED, costruita in anni di lavoro su The Witcher, si frantumò in poche settimane.
Ci sono ancora molti giocatori che non hanno dimenticato. È comprensibile. Nessuna quantità di aggiornamenti cancella ciò che è successo, e nessuno è obbligato a cambiare idea. La fiducia, una volta rotta in quel modo, non si ricostruisce con una patch.
Eppure i numeri raccontano una storia diversa.
I numeri di una redenzione
- 88% di recensioni “Molto Positive” su Steam al momento
- 94% considerando esclusivamente le recensioni recenti
- Cyberpunk: Edgerunners su Netflix ha riportato ondate di nuovi giocatori nel gioco anni dopo il lancio
- Presenza consolidata nelle classifiche di vendita a distanza di cinque anni dall’uscita
Cyberpunk 2077 è diventato un punto di riferimento non solo come videogioco, ma come storia di come un prodotto possa trasformarsi nel tempo.
Cosa ci dice tutto questo sul futuro di CD Projekt RED
La vicenda di Cyberpunk 2077 è diventata qualcosa che va oltre il singolo titolo. È un caso di studio su cosa significhi prendersi cura di un prodotto anche quando non ci sarebbe nessuna pressione commerciale a farlo, e su come cinque anni di lavoro silenzioso possano cambiare la percezione di un’intera azienda.
I prossimi passi: The Witcher 4 e Project Orion
Con The Witcher 4 che si avvicina e Project Orion (ovvero Cyberpunk 2) già in sviluppo con un team destinato a superare i 450 sviluppatori entro il 2027, CD Projekt RED ha ogni interesse a tenere vivo l’entusiasmo attorno ai propri universi narrativi.
Se The Witcher 3 potesse ancora ricevere quel DLC gratuito a lungo vociferato in concomitanza con l’uscita del quarto capitolo, non c’è nessuna ragione logica per cui Cyberpunk 2077 non possa ricevere ulteriori sorprese nei prossimi mesi.
Forse è una strategia consapevole: usare i titoli già usciti per tenere calda la fiamma mentre i sequel prendono forma. Forse è davvero solo amore per il gioco e per chi ci ha creduto quando era difficile farlo. Probabilmente è entrambe le cose insieme, e non è necessariamente un problema.

Night City non tramonta mai
Quello che è certo è che Night City è ancora viva. E chi ci è entrato almeno una volta, anche solo per sentirsi dire “wake up, samurai”, sa già che non è il tipo di posto da cui esci davvero.
Alcune leggende, evidentemente, non tramontano mai.
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