
Pragmata era uno dei titoli più attesi e al tempo stesso più enigmatici degli ultimi anni. Annunciato nel 2020 e rimandato più volte, il nuovo action di Capcom arriva finalmente su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2 dopo sei anni di attesa silenziosa. Il risultato è un gioco che non cerca di conquistare il mondo con l’ambizione, ma sceglie di fare poche cose e di farle straordinariamente bene, riportando in vita l’anima dei grandi action della vecchia scuola con una veste tecnica da capogiro. E funziona alla perfezione.

Un’odissea lunare tra IA e sentimenti
La storia di Pragmata si svolge in un futuro non troppo lontano, in cui l’umanità ha eretto sulla Luna una stazione avanzata chiamata la Culla, gestita dalla Delphi Corporation. Al suo interno viene sviluppata la fibra lunica, un materiale rivoluzionario in grado di replicare qualsiasi struttura della materia, che ha avviato l’umanità verso un’era dell’abbondanza ma ha anche reso il lavoro umano sempre più marginale. Quando la Terra perde ogni contatto con la stazione, una squadra di intervento viene inviata a indagare. Tra i soldati c’è Hugh Williams, quasi quarantenne, burbero, concreto, poco incline ai sentimentalismi.
Hugh e Diana: il cuore del gioco
L’avventura precipita quasi immediatamente quando un violento sisma decimà la squadra di Hugh, lasciandolo solo e ferito nel buio della Culla. È in quel momento che compare Diana, un’androide dalle fattezze di una bambina di circa otto anni che in realtà è una Pragmata, una forma di vita artificiale senziente emersa dal progetto più segreto della Delphi Corporation. Diana è capace di interfacciarsi con tutti i sistemi della stazione, hackerare le difese nemiche e, cosa più importante, di provare qualcosa di molto simile ai sentimenti umani.

Il rapporto che si costruisce tra Hugh e Diana è il vero motore narrativo del gioco, e funziona in modo straordinario. Lui la vuole proteggere a tutti i costi, lei è curiosa e affascinata dalla Terra che non ha mai visto. Insieme devono affrontare l’esercito di robot controllato da IDUS, l’IA amministratrice della Culla ormai in stato di totale avaria, e trovare un modo per contattare la Terra e tornare a casa. Il loro legame ricalca un pò il classico “padre e figlia” a cui già altri videogiochi e serie tv ci hanno abituato: una protezione che diventa qualcosa di molto più profondo, costruita mattone dopo mattone attraverso dialoghi, momenti di quiete e piccoli gesti quotidiani nella base rifugio.
Una narrativa fuori dal tempo
La trama di Pragmata non è rivoluzionaria. Chi ha familiarità con la fantascienza riconoscerà i temi classici del genere: l’intelligenza artificiale ribelle, il confine tra vita biologica e artificiale, i rischi di una tecnologia che sfugge al controllo umano. Eppure la storia funziona, e funziona molto bene, perché non pretende di essere qualcosa che non è. Scorre con naturalezza, alterna colpi di scena ben calibrati a momenti di autentica tenerezza, e arriva a un finale che ha il coraggio di fare scelte nette, capaci di dividere ma impossibili da dimenticare. Nella sua assoluta semplicità, Pragmata racconta una storia fuori dal tempo, e questo è precisamente il suo punto di forza.
Il gameplay: quando due valgono più di uno
L’elemento che distingue Pragmata da qualsiasi altro action in terza persona sul mercato è il suo sistema di combattimento. Hugh gestisce l’arsenale e il movimento fisico nell’arena, Diana si occupa dell’hacking dei nemici attraverso un minigioco su griglia. I due sistemi non lavorano in parallelo: lavorano insieme, si intrecciano e si potenziano a vicenda in ogni singolo scontro.

Il sistema di hacking
Il minigioco di hacking di Diana consiste nel muovere un cursore lungo una griglia a scacchiera da un punto di partenza a uno di arrivo. Nelle prime ore sembra elementare, quasi troppo. Ma con il proseguire dell’avventura si arricchisce di Nodi Hacker, speciali tasselli con effetti attivabili durante il percorso: attacchi multipli su più nemici contemporaneamente, drenaggio di HP nemici per curarsi, surriscaldamento che apre la porta a finisher devastanti, fino al Protocollo Overdrive, la super mossa che azzera tutti i nemici nell’area quando l’indicatore è carico. Si aggiungono poi i Moduli, abilità passive che si attivano in condizioni specifiche, e i Chip di Modalità che modificano in profondità il comportamento dell’hacking. Il sistema che sembrava semplice diventa stratificato, tattico e mai banale fino ai titoli di coda.

L’arsenale di Hugh
Dal lato di Hugh, il gioco mette a disposizione quattordici armi suddivise in categorie: assalto, difesa e utilità. Si va dal fucile molecolare al lanciatore a carica perforante, dal lanciarazzi classico alla Sfera di Stasi che intrappola i nemici in reti elettromagnetiche, fino all’Oloproiettore che genera una copia di Hugh da usare come esca tattica. Le munizioni sono volutamente scarse, il che obbliga a ragionare con attenzione su quando e come usare ogni arma, rendendo ogni scontro un piccolo esercizio di prioritizzazione e pianificazione.

Il risultato della combinazione tra hacking e gunplay è un combat system fluido, originale e appagante che trasforma ogni battaglia in una danza di decisioni rapide. La difficoltà scala in modo intelligente, introducendo nemici sempre più complessi: varianti con scudi anti-hacking, unità che riparano gli alleati, cecchini che forzano il continuo movimento nell’arena. Diana non è mai una semplice decorazione sulla schiena di Hugh, ma una presenza attiva e imprescindibile in ogni singolo scontro.
Le boss fight
Le boss fight di Pragmata sono uno degli aspetti più riusciti dell’intera produzione. Architettonicamente imponenti, visivamente spettacolari, ogni scontro con i grandi meccanismi biomeccanici di IDUS è un banco di prova per tutte le abilità accumulate fino a quel momento. Sono ben costruite, divertenti e soddisfacenti da completare, con una progressione nella complessità che rende ogni vittoria genuinamente gratificante.

La struttura: vecchia scuola, nuova vita
Pragmata abbraccia senza riserve la struttura dei giochi d’azione di quinta e sesta generazione. La Culla è suddivisa in settori distinti e separati, ciascuno con la propria identità visiva e narrativa: la Centrale Solare, la Cupola Terrestre con il suo enorme bioma boschivo, le sezioni a gravità zero sulla superficie lunare. Tra un settore e l’altro si ritorna ciclicamente al Rifugio, l’hub centrale dove potenziare l’arsenale, sbloccare nuove abilità, raccogliere i collezionabili e, soprattutto, assistere alla crescita del rapporto tra Hugh e Diana attraverso dialoghi, scambi di doni e partite a nascondino.
Nel Rifugio opera anche Cabin, un androide concierge che gestisce il Simulatore di Prova, una serie di missioni VR da cui ottenere risorse e le preziose Monete Cabin, spendibili in un minigioco ispirato al bingo che sblocca skin, chiavi di accesso a zone segrete e nuovi progetti per armi e nodi. La struttura premia il completismo senza mai imporlo, tenendo il ritmo narrativo sempre sostenuto.
La durata della campagna principale si attesta tra le 10 e le 15 ore, che salgono con il post game chiamato Segnale Sconosciuto, un segmento opzionale con settori aggiuntivi, boss rivisitati e nuove armi disponibili solo al suo interno. Il New Game+ e la modalità Lunatica chiudono un pacchetto di rigiocabilità fuori dal comune per un gioco di questa natura.
Un prodigio tecnico firmato RE Engine
Sul piano tecnico, Pragmata è semplicemente straordinario. Il RE Engine di Capcom viene qui utilizzato in una direzione inedita, orientata a un genere d’azione rapido e frenetico che valorizza al massimo le capacità del motore grafico. I risultati sono evidenti fin dai primi minuti: le espressioni facciali di Diana raggiungono un livello di dettaglio impressionante, capace di trasmettere emozioni complesse con una naturalezza rara anche nel panorama dei tripla A. Gli ambienti della Culla sono realizzati con una cura maniacale, dalla riproduzione di Times Square alla Cupola Terrestre fino alle sezioni lunari dove il sound design ricrea con precisione quella sensazione ovattata e soffocante del vuoto spaziale.

Performance su PC
Giocato su PC con RTX 3060 12GB, Pragmata si è dimostrato un portento di ottimizzazione. Con le impostazioni grafiche su Alto si raggiungono con facilità i 60 fps stabili, senza cali o incertezze nemmeno nelle sezioni più affollate. Chi dispone di hardware più potente può spingere su effetti avanzati come path tracing e ray recostruction con risultati visivi semplicemente sontuosi. Il gioco gira in modo impeccabile, con caricamenti rapidissimi e totale assenza di crash nella nostra sessione di prova.
Il doppiaggio
Il doppiaggio italiano è di qualità elevatissima, in particolare nella resa di Diana, la cui recitazione infantile non risulta mai stucchevole ma anzi contribuisce in modo determinante all’affetto che il giocatore sviluppa nei suoi confronti. Hugh trasmette un carisma notevole attraverso la sola voce, nonostante il suo volto sia raramente in primo piano, a conferma di un lavoro di caratterizzazione vocale davvero solido. La colonna sonora accompagna e amplifica ogni momento, con brani che durante le battaglie più intense caricano l’adrenalina al punto giusto.
Verdetto
Pragmata è la dimostrazione che si può ancora fare qualcosa di straordinario senza inseguire l’ambizione a tutti i costi. Capcom ha costruito un gioco che sa esattamente cosa vuole essere: un’avventura action rifinita, emozionante, con un sistema di combattimento originale che funziona alla perfezione e una storia capace di toccare le corde giuste senza mai essere invadente. Hugh e Diana sono una delle coppie di protagonisti più riuscite degli ultimi anni, e il loro rapporto è il cuore pulsante di un’esperienza che difficilmente si dimentica.
Non è un gioco senza limiti: la mappa poco leggibile, il sistema di viaggio rapido unilaterale e qualche scelta strutturale minore avrebbero potuto essere rifiniti ulteriormente. Ma nel quadro complessivo, si tratta di dettagli che non scalfiscono un’esperienza complessiva di altissimo livello.
Per chi ama i grandi action di Capcom e ha nostalgia dell’era d’oro degli anni 2000, Pragmata è un ritorno a casa. Per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, è il punto di riferimento perfetto da cui partire.
Pragmata PCPragmata è il nuovo action in terza persona di Capcom, disponibile su PC, PS5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2. Il gioco segue Hugh e Diana, un soldato e un'androide senziente, alle prese con l'esercito robotico dell'IA IDUS all'interno della stazione lunare la Culla. Il sistema di combattimento duale che fonde gunplay e hacking è originale e stratificato, mentre il comparto tecnico su RE Engine raggiunge vette visive straordinarie. Una storia semplice ma fuori dal tempo, un gameplay rifinito e un'ottimizzazione PC eccellente lo rendono uno dei migliori titoli di Capcom degli ultimi anni.
- Sistema di combattimento originale e stratificato
- Rapporto tra Hugh e Diana narrativamente eccellente
- Comparto tecnico e grafico da capogiro
- Ottimizzazione PC impeccabile
- Doppiaggio italiano di altissima qualità
- Rigiocabilità fuori dal comune per il genere
- Boss fight spettacolari e soddisfacenti
- Mappa poco leggibile durante l'esplorazione
- Sistema di viaggio rapido unilaterale
- Modalità Lunatica accessibile solo in NG+
- Varietà delle aree tematiche poteva essere maggiore




