L’Università IULM di Milano trasforma il gioco in oggetto di riflessione culturale, sociale ed economica. “Il gioco è una cosa seria” è l’evento promosso da IULM Game Lab in occasione dell’International Day of Play, la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 2024. L’ingresso è totalmente gratuito. Per confermare la partecipazione è necessaria l’iscrizione tramite registrazione online.
Giovedì 11 giugno, dalle 14:30 alle 18:30, negli spazi di IULM 7_# Open Space in Via Pietro Filargo 38 a Milano, l’Ateneo propone un pomeriggio di talk e attività aperte al pubblico. L’evento esplora il gioco come linguaggio contemporaneo capace di generare relazioni, immaginari e nuove forme di partecipazione. Il tema si inserisce nel filone internazionale “Protect play, protect childhood“, ampliandolo a una riflessione sul gioco come pratica culturale da tutelare lungo tutto l’arco della vita.
Homo Ludens 2.0: il gioco tra industria, cultura e società contemporanea
L’evento sarà presentato e moderato da Fabrizia Malgieri, professoressa a contratto dell’Università IULM. Si aprirà alle 14:40 con il talk “Homo Ludens 2.0: il gioco tra industria, cultura e società contemporanea“. Questo talk è dedicato all’evoluzione del gioco tra crescita delle community, centralità dei giochi da tavolo e trasformazioni del settore ludico come industria culturale.
I protagonisti del primo talk sono tre esperti del settore. Maurizio Cutrino è il Direttore di Assogiocattoli. Ilenia Corea occupa il ruolo di Executive Director Toys Italy di Circana. Alessio Lana è esperto di board game e giurato di Gioco dell’Anno. Questi professionisti portano prospettive diverse sull’industria del gioco, dalla produzione alla distribuzione all’analisi di mercato.
Il talk esplora come il settore ludico si sta trasformando in industria culturale. La crescita delle community di giocatori rappresenta un fenomeno significativo. I giochi da tavolo hanno acquisito centralità nel mercato contemporaneo. Queste trasformazioni riflettono cambiamenti più ampi nella società e nella cultura.
Facce del dado: voci, storie e tavoli da gioco come narrazione collettiva
A seguire, il secondo talk “Facce del dado: voci, storie e tavoli da gioco” adotterà un taglio più esperienziale. Questo dialogo esplora i giochi da tavolo come strumenti di narrazione collettiva, costruzione di identità e creazione di comunità. L’approccio esperienziale permette di comprendere il gioco nella pratica quotidiana.
I protagonisti di questo dialogo sono tre figure rappresentative del mondo dei giochi da tavolo italiano. Nicola De Gobbis è Fondatore di Need Games. Viola Stefanello è giornalista de Il Post. Lorenzo Tucci Sorrentino occupa il ruolo di AD di Cranio Creations. Questi partecipanti portano esperienze diverse dalla produzione alla comunicazione alla distribuzione.
I giochi da tavolo funzionano come strumenti di narrazione collettiva. I giocatori costruiscono identità attraverso l’interazione sulle tavole di gioco. Le comunità si formano attorno a pratiche ludiche condivise. Questi processi riflettono dinamiche sociali più ampie della società contemporanea.
Il gioco come forma attraverso cui le persone costruiscono relazioni
Matteo Bittanti afferma una visione chiara sul ruolo del gioco nella società. Il Professore Associato in Media Studies e direttore del Milan Machinima Festival sostiene che il gioco non è un’attività separata dalla vita sociale e culturale. Il gioco è una delle forme attraverso cui le persone construiscono relazioni e interpretano il mondo.
Con questa giornata l’Università IULM ha voluto aprire uno spazio di confronto. Il confronto mette in dialogo università, industria e comunità cittadina. L’obiettivo è mostrare come il gioco sia oggi una chiave di lettura importante per comprendere i cambiamenti culturali. Il gioco aiuta anche a comprendere le nuove forme di socialità emergenti.
Questa prospettiva posiziona il gioco al centro dell’analisi culturale contemporanea. Il gioco non è semplice passatempo. È un fenomeno complesso che riflette e influenza la società. La riflessione accademica sul gioco diventa strumento di comprensione del presente.
Sessioni di gioco libero aperte al pubblico dalle 16:30 alle 18:30
Dopo la parte di approfondimento teorico, l’evento proseguirà con sessioni di gioco libero aperte al pubblico. Le sessioni si svolgeranno dalle 16:30 alle 18:30. Le aree dedicate permetteranno di sperimentare giochi di ruolo, da tavolo e attività creative.
Le postazioni dedicate includono LEGO – powered by OrangeTeam LUG. OrangeTeam LUG è il Gruppo di Appassionati di Costruzioni in Mattoncini LEGO. Questa area permette ai partecipanti di esplorare le construzioni LEGO e le pratiche creative legate ai mattoncini.
Una seconda postazione è dedicata a Pokémon Trading Card Game – powered by Mirmex. Mirmex è un’azienda specializzata nel settore dei giochi. Appassionati e professionisti del settore guideranno i partecipanti alla scoperta di regole e strategie. Questa guida trasforma la teoria in un momento di esperienza collettiva.
I partecipanti possono sperimentare direttamente i giochi presenti. Le sessioni di gioco libero permettono di comprendere le meccaniche ludiche nella pratica. L’esperienza diretta completa l’approfondimento teorico dei talk precedenti.
Giochi da tavolo: centralità nel mercato contemporaneo italiano
La centralità dei giochi da tavolo emerge come tema chiave dell’evento. I giochi da tavolo hanno acquisito importanza significativa nel mercato italiano contemporaneo. Questo fenomeno riflette cambiamenti nelle pratiche di consumo culturale.
- Alessio Lana, esperto di board game e giurato di Gioco dell’Anno, porta expertise specifica sul settore. Il Gioco dell’Anno è un riconoscimento importante per i giochi da tavolo italiani. La partecipazione di Lana come giurato conferma la sua autorevolezza nel settore.
- Nicola De Gobbis, Fondatore di Need Games, rappresenta la produzione italiana di giochi da tavolo. Need Games è uno studio attivo nel mercato nazionale. La sua esperienza porta prospettive concrete sulla creazione di giochi da tavolo.
- Lorenzo Tucci Sorrentino, AD di Cranio Creations, rappresenta la distribuzione e comunicazione dei giochi da tavolo. Cranio Creations è un’azienda significativa nel mercato italiano. La sua posizione di AD offre una visione strategica del settore.
Industria del gioco: trasformazioni e crescita delle community
Il settore ludico si sta trasformando in industria culturale. Questa trasformazione comporta cambiamenti nella produzione, distribuzione e consumo di giochi. La crescita delle community di giocatori è un fenomeno significativo di questa evoluzione.
- Maurizio Cutrino, Direttore di Assogiocattoli, rappresenta l’industria della produzione di giochi. Assogiocattoli è l’associazione che rappresenta i produttori di giochi e giocattoli italiani. La sua direzione porta prospettive sull’intero settore produttivo.
- Ilenia Corea, Executive Director Toys Italy di Circana, rappresenta l’analisi di mercato. Circana è una società specializzata in ricerca di mercato e analisi dei dati. Toys Italy è il segmento dedicato ai giochi e giocattoli. La sua posizione offre dati concreti sulle tendenze del mercato.
La crescita delle community riflette cambiamenti nelle pratiche sociali. I giocatori formano comunità attorno ai giochi che praticano. Queste comunità generano relazioni, immaginari e forme di partecipazione nuove. Le community diventano spazi di socialità contemporanea.

Università IULM come spazio di interpretazione e dialogo sui linguaggi del presente
“Il gioco è una cosa seria” si propone come occasione pubblica per interrogarsi sul perché dedichiamo tempo a queste passioni. L’evento chiede quali effetti le passioni ludiche abbiano nella società. L’appuntamento esplora come sta cambiando il rapporto tra cultura, mercato e comunità.
L’evento mette al centro la capacità del gioco di generare connessioni e immaginari condivisi. Il gioco crea legami tra le persone. Il gioco genera immaginari che le comunità condividono. Questi processi confermano il ruolo dell’Università come spazio di interpretazione e dialogo sui linguaggi del presente.
L’Università IULM assume il ruolo di mediatore culturale. L’Ateneo mette in dialogo università, industria e comunità cittadina. Questo dialogo crea uno spazio di confronto significativo. Il confronto permette di comprendere il gioco nella sua complessità.
International Day of Play: proteggere il gioco per proteggere l’infanzia
L’evento si inserisce nel contesto dell’International Day of Play. Questa ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2024. L’International Day of Play promuove il valore del gioco nella società contemporanea.
Il tema internazionale è “Protect play, protect childhood“. Questo filone protegge il gioco come pratica fondamentale per l’infanzia. IULM Game Lab amplia questa riflessione a tutta la vita. Il gioco è una pratica culturale da tutelare lungo tutto l’arco della vita.
L’ampliamento del tema riconosce il valore del gioco per tutte le età. Il gioco non è solo per i bambini. Il gioco è importante per adolescenti, adulti e anziani. La pratica ludica accompagna l’intero sviluppo umano.
Evento gratuito con iscrizione su Eventbrite per confermare la partecipazione
L’ingresso all’evento è totalmente gratuito. Questa gratuità conferma l’obiettivo di apertura al pubblico. L’Università IULM vuole coinvolgere la comunità cittadina senza barriere economiche.
Per confermare la propria partecipazione è necessaria l’iscrizione tramite registrazione online. Il form per l’iscrizione è disponibile su Eventbrite. La registrazione garantisce la gestione dei partecipanti e l’organizzazione dell’evento.
La piattaforma Eventbrite gestisce la registrazione degli partecipanti. Questo sistema permette di organizzare l’affluenza e gestire i posti disponibili. L’iscrizione online è semplice e rapida per tutti i partecipanti.
IULM Game Lab: promuovere la cultura del gioco all’Università
IULM Game Lab è il promotore dell’evento “Il gioco è una cosa seria”. Il Game Lab è un laboratorio dell’Università IULM dedicato al gioco. Il laboratorio promuove la cultura del gioco in ambito accademico.
IULM Game Lab organizza eventi che esplorano il gioco da diverse prospettive. L’approccio include riflessioni culturali, sociali ed economiche. Questa multidisciplinarietà permette una comprensione completa del fenomeno ludico.
Il Game Lab crea spazi di confronto tra università, industria e comunità. Questi spazi permettono di mettere in dialogo diverse prospettive. Il dialogo crea conoscenza più ricca e articolata sul gioco.
Milano, 11 giugno: un pomeriggio dedicato al gioco come linguaggio contemporaneo
Milano sarà il luogo dell’evento il 11 giugno 2026. La città è sede dell’Università IULM negli spazi di IULM 7_# Open Space. Via Pietro Filargo 38 è l’indirizzo preciso dell’evento.
Il pomeriggio si svolge dalle 14:30 alle 18:30. Quattro ore di attività permettono di esplorare il gioco in profondità. Il tempo dedicato include talk teorici e sessioni di gioco pratico.
L’evento trasforma il pomeriggio in esperienza culturale significativa. I partecipanti possono ascoltare esperti del settore. I partecipanti possono anche sperimentare giochi direttamente. Questa combinazione di teoria e pratica crea apprendimento completo.
Il gioco genera relazioni, immaginari e nuove forme di partecipazione
Il gioco è un linguaggio contemporaneo capace di generare relazioni tra le persone. Queste relazioni si formano attraverso l’interazione ludica. Il gioco crea legami sociali significativi.
Il gioco genera immaginari condivisi dalle comunità di giocatori. Questi immaginari includono mondi, storie e simboli. Le comunità condividono questi elementi culturali. Gli immaginari diventano parte della cultura contemporanea.
Il gioco crea nuove forme di partecipazione sociale. Queste forme includono community online, eventi offline e pratiche collaborative. La partecipazione ludica è attiva e coinvolgente. Le nuove forme di partecipazione riflettono cambiamenti nella società.
Il ruolo del gioco nella società contemporanea
“Il gioco è una cosa seria” è un appuntamento pubblico che interroga il valore del gioco nella società. L’evento chiede perché dedichiamo tempo alle passioni ludiche. L’evento esplora quali effetti il gioco abbia nella società contemporanea.
Il gioco cambia il rapporto tra cultura, mercato e comunità. Questa trasformazione riflette cambiamenti più ampi. La cultura del gioco si integra con il mercato e le comunità. Il risultato è un fenomeno complesso e dinamico.
La capacità del gioco di generare connessioni e immaginari condivisi è il suo ruolo principale. Il gioco crea legami sociali. Il gioco genera cultura condivisa. Queste funzioni confermano il valore del gioco nella società contemporanea.
L’Università IULM conferma il suo ruolo come spazio di interpretazione e dialogo. L’Ateneo studia i linguaggi del presente. Il gioco è uno di questi linguaggi fondamentali. La riflessione accademica sul gioco diventa strumento di comprensione del mondo contemporaneo.
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