
Bandai Namco Entertainment e A24 hanno annunciato ufficialmente l’adattamento live-action di Elden Ring. Alex Garland scrive e dirige il film. L’uscita nelle sale è fissata al 3 marzo 2028. La produzione gira interamente in formato IMAX e parte nella primavera del 2026. Il cast è già stato annunciato e raccoglie alcuni dei nomi più interessanti del cinema internazionale attuale.

Un annuncio che cambia le regole degli adattamenti videoludici
Elden Ring non è un videogioco come gli altri. FromSoftware ha costruito un universo dark fantasy capace di conquistare oltre 30 milioni di giocatori in tutto il mondo dal lancio nel 2022. La mitologia del gioco nasce da una collaborazione straordinaria: Hidetaka Miyazaki, game director e presidente di FromSoftware, ha lavorato fianco a fianco con George R. R. Martin, autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Martin ha scritto la storia primordiale dell’Interregno. Miyazaki ha costruito il gioco attorno a quella mitologia. Il risultato è uno degli universi narrativi più densi e affascinanti degli ultimi vent’anni nel medium videoludico.
Portare questo universo al cinema richiede coraggio e visione. La storia di Elden Ring non si racconta in modo lineare. Miyazaki ha costruito la narrazione attraverso frammenti: descrizioni degli oggetti, architettura degli ambienti, dialoghi obliqui e boss che raccontano la propria storia semplicemente esistendo. Non c’è un protagonista fisso con un arco narrativo classico. C’è un esiliato, il Senzaluce, che torna nell’Interregno per raccogliere i pezzi di un ordine cosmico spezzato. Il mondo non spiega mai tutto. Il giocatore ricostruisce la lore pezzo per pezzo.
Tradurre tutto questo in un film richiede un autore con una visione precisa e la capacità di gestire l’ambiguità narrativa senza perdere il pubblico. Bandai Namco e A24 hanno trovato quella persona in Alex Garland.
Alex Garland, perché è la scelta giusta per il film di Elden Ring
Alex Garland è uno dei registi più coerenti e visionari del cinema contemporaneo. Il suo percorso parla da solo. Ex Machina (2014) ha affrontato l’intelligenza artificiale con una tensione psicologica rarissima nel genere fantascienza. Annihilation (2018) ha portato il corpo e la mente umana al limite, costruendo un’atmosfera di disagio cosmico che pochi film riescono a sostenere per tutta la durata. Civil War (2024) ha fotografato la violenza e il crollo sociale con una crudezza visiva e morale che ha diviso la critica e conquistato il pubblico.
Garland conosce il linguaggio del silenzio. Sa costruire tensione senza spiegarla. Sa lasciare domande aperte senza far sentire il pubblico abbandonato. Lavora con immagini che significano più di quanto dicono. Questo approccio si sposa perfettamente con l’universo di Elden Ring.
L’Interregno è un mondo che comunica attraverso l’ambiente. Una statua spezzata racconta una guerra. Un trono vuoto racconta un tradimento. Un boss che difende una tomba racconta un lutto che dura da secoli. Garland sa leggere questo tipo di linguaggio e sa tradurlo in immagini cinematografiche. La sua filmografia dimostra che non ha paura di un pubblico che deve lavorare per capire.
La scelta del formato IMAX aggiunge un ulteriore livello di ambizione. Girare in IMAX significa scommettere su un’esperienza visiva totale. L’Interregno ha paesaggi immensi, architetture impossibili e creature monumentali. Il formato IMAX permette di catturare quella scala visiva in modo che nessun altro formato può replicare. È una scelta costosa e coraggiosa. Conferma che Bandai Namco e A24 non stanno costruendo un prodotto di intrattenimento generico. Stanno costruendo un evento cinematografico.
A24: la casa di produzione del film
La scelta di A24 come casa di produzione è il secondo segnale forte che questo adattamento ha intenzioni serie. A24 ha ridefinito il cinema d’autore americano degli ultimi dieci anni.
Hereditary, Midsommar, Everything Everywhere All at Once, Civil War, Alien: Romulus: lo studio ha dimostrato di saper gestire generi diversi con una coerenza di visione e qualità che pochi studi possono vantare.
A24 non produce blockbuster nel senso tradizionale del termine. Produce film che lasciano un segno. Il suo approccio al marketing, alla distribuzione e alla scelta dei progetti segue una logica precisa: scommettere su autori con una visione forte e lasciare che quella visione guidi il progetto.
Per Elden Ring questo significa che il film non cercherà di accontentare tutti. Punterà a catturare l’essenza dell’Interregno e a portarla a un pubblico cinematografico con la stessa intensità con cui il gioco ha conquistato i suoi fan.
Il cast del film di Elden Ring
Bandai Namco e A24 hanno annunciato un ensemble cast di primo piano. Ogni nome porta con sé un bagaglio di esperienze precise.
- Kit Connor (Warfare, Heartstopper) rappresenta una delle voci più fresche del cinema britannico attuale. La sua capacità di portare vulnerabilità e determinazione sullo schermo lo rende ideale per personaggi in bilico tra forza interiore e fragilità umana.
- Ben Whishaw (Skyfall, Paddington) è uno degli attori più versatili del panorama britannico. Ha interpretato Q nella saga di James Bond con una precisione intellettuale memorabile. La sua presenza nel cast suggerisce un personaggio di grande profondità psicologica.
- Cailee Spaeny (Alien: Romulus, Civil War) ha già lavorato con Garland in Civil War, dove ha dimostrato una maturità recitativa notevole per la sua età. Garland costruisce rapporti di fiducia con i propri attori e tende a riportarli nei progetti successivi. La sua presenza nel cast non sorprende, ma conferma la solidità del progetto.
E ancora
- Tom Burke (Furiosa: A Mad Max Saga, Black Bag) porta al film una fisicità imponente e una capacità di interpretare personaggi moralmente complessi senza scivolare nella caricatura.
- Havana Rose Liu (Bottoms) ha dimostrato nel suo lavoro recente una capacità di gestire toni diversi con naturalezza. La sua presenza aggiunge diversità e dinamismo all’ensemble.
- Sonoya Mizuno (Ex Machina) chiude il cerchio con Garland. Ha recitato in Ex Machina e nella serie Devs, entrambi progetti del regista. La sua presenza conferma il legame stretto tra Garland e un gruppo selezionato di attori con cui ha già costruito un linguaggio comune.
- Jonathan Pryce (The Two Popes) aggiunge al cast un peso drammatico e una credibilità da veterano che il progetto richiedeva. La sua esperienza con personaggi di grande autorità e complessità morale lo rende perfetto per l’universo di Elden Ring.
- Ruby Cruz (Willow, Bottoms) porta energia e freschezza all’insieme. Il suo lavoro in Bottoms con Havana Rose Liu suggerisce una chimica già collaudata tra le due attrici.
- Nick Offerman (The Last of Us) arriva direttamente da uno degli adattamenti videoludici più riusciti della storia della televisione. La sua esperienza con materiale proveniente dal gaming lo rende una presenza preziosa in questo contesto.
Completano il cast John Hodgkinson, Jefferson Hall, Emma Laird e Peter Serafinowicz.
La mitologia dell’Interregno: cosa porta al cinema
La storia primordiale di Elden Ring parte da un atto di rottura. La Regina Marika l’Eterna frantuma l’Elden Ring, il simbolo dell’ordine cosmico che governa il mondo. Le Rune Maggiori si disperdono tra i suoi figli Semidei, ognuno dei quali porta la propria runa verso la corruzione o la guerra. L’Interregno sprofonda nell’Era della Frantumazione. I Senzaluce, guerrieri un tempo allontanati dalla Grazia d’Oro, ricevono un richiamo e tornano per raccogliere i frammenti e diventare Signore dell’Interregno.
Questo materiale offre ad Alex Garland una base narrativa potente. La domanda che accompagnerà il progetto fino all’uscita è quanta libertà il regista si prenderà rispetto al materiale originale. L’approccio A24 suggerisce una scelta autoriale coraggiosa, non una trasposizione letterale. Garland quasi certamente costruirà una storia originale ambientata nell’universo di Elden Ring, usando la mitologia come sfondo e ispirazione piuttosto che come sceneggiatura da seguire passo dopo passo.
Una data da segnare sul calendario
Il film di Elden Ring arriva nelle sale il 3 marzo 2028, questa è la data da tenere d’occhio. Con Garland alla regia, A24 alla produzione, un cast di questo livello e il formato IMAX, il film di Elden Ring ha tutto per diventare uno degli adattamenti videoludici più significativi di sempre, insieme al film d’animazione di Bloodborne annunciato da Sony qualche giorno fa.




